Sindrome premestruale e l’alimentazione

Sindrome premestruale e l’alimentazione

La sindrome premestruale si può manifestare con un tipico gonfiore addominale spesso accompagnato da un aumento di peso; il primo sintomo è dovuto al rilassamento e distensione dei muscoli addominali poco prima del mestruo, il secondo invece è colpa per lo più della ritenzione idrica propria del periodo mestruale la quale provoca anche un gonfiore a livello degli arti inferiori.

Gonfiori e variabilità del peso sono controllabili parzialmente grazie a particolari accorgimenti alimentari, così come un altro disturbo premestruali, la stipsi; tale variazione delle abitudini alimentari dovrebbe essere osservata tutto l’anno, ma può apportare miglioramenti anche se osservata solo una settimana prima del ciclo. Primo consiglio è il mantenere in questo periodo una dieta iposodica, si sa infatti che il sale incrementa la ritenzione dei liquidi, evitare dunque tutti i formaggi e gli insaccati, i cibi in scatola, i dadi, i prodotti affumicati, ovviamente anche la pizza e i prodotti da forno spesso salati.

Alimentazione durante il ciclo mestruale

Il sistema linfatico, strettamente legato alla depurazione dell’organismo e al verificarsi o meno di edemi, viene rallentato e affaticato se si assumono abitualmente cibi ricchi di grassi saturi, le gocce di grasso possono infatti intasare il drenaggio dei tessuti con sgradevoli conseguenze: oltre ad essere povera di sale la dieta dovrà essere povera anche di lipidi, soprattutto provenienti da grassi animali ( meglio l’olio d’oliva al burro ad esempio); favorite invece la frutta fresca e la verdura, i legumi e i prodotti ricchi di fibre in quanto alimenti con molti lignani capaci di riequilibrare eventuali sbalzi ormonali nonché contenenti molta acqua e sali minerali importanti per mantenere l’equilibrio idro-salino.

I minerali stessi, e ci riferiamo al magnesio e al calcio, sono particolarmente indicati a combattere e contrastare i principali sintomi della sindrome premestruale, consigliato è dunque assumerli mangiando fichi , se la stagione lo permette, soia e germi di grano, frutta secca come mandorle e noci, mele pesche e albicocche parlando di frutta fresca invece ed infine il pesce.

La ritenzione idrica può essere ulteriormente aggravata da patologie personali come problemi ormonali alla tiroide che non è in grado a svolgere le sue attività come dovuto; se è la vostra situazione anche qui l’alimentazione può venirvi in soccorso: il selenio, contenuto nella crusca di grano, aiuta a sintetizzare gli ormoni.
Oltre alla dieta vera e propria i pasti possono essere seguiti da tisane o sostanze drenanti, sotto forma di infusi o concentrati, tra tutte il tè verde e la betulla.

Clementina Conti

Laurea in marketing e comunicazione con specializzazione in moda e beni di lusso. Da piccola organizzare sfilate di moda era la sua passione… Da “grande” non ha potuto non far diventare la moda parte integrante della sua vita. Ama viaggiare e la sua curiosità la porta ad affrontare sempre nuove sfide.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *