Latte vegetale: ecco come utilizzarlo in cucina

Latte vegetale: ecco come utilizzarlo in cucina

Esistono numerose tipologie e varietà di latte vegetale e, sino a poco tempo fa, esse erano considerate categorie specifiche appartenenti perlopiù ad una dieta vegetariana.

In un primo momento il latte vegetale ha faticato non poco ad affermarsi su una nicchia di mercato differente da quello citato sopra, ma negli ultimi anni la situazione si è ribaltata.

Sono state esaltate le qualità del latte vegetale sia dal punto di vista nutrizionale che gastronomico, tanto che gli chef ed i pasticceri di tutto il mondo hanno iniziato ad utilizzare questo particolare ingrediente per la realizzazione dei propri piatti unici.

In questo articolo vi mostreremo i molteplici utilizzi del latte vegetale, all’interno di laboratori e cucine.

Al fine di elaborare piatti innovativi e fantasiosi occorre conoscere a fondo le materie prime impiegate: anzitutto occorre dire che il termine “latte” viene utilizzato prettamente per convenzione nell’indicare questo ma anche altri nettari vegetali i cui spettri gastronomici, e culinari, possono essere accostati a quelli del latte animale.

Esistono differenti tipologie di latte, ed ognuno di essi presenta determinate caratteristiche.

Il latte di cocco ad esempio ha un gusto delicato e non troppo “forte”, tanto che in alcuni casi può risultare del tutto insapore.

Esso è caratterizzato da una consistenza acquosa, da una dolcezza tale da renderlo perfetto per la preparazione di dolci secchi e freschi.

Il latte di cocco viene utilizzato anche per realizzare pietanze salate, ad esempio nelle vellutate di verdure, nelle zuppe oppure con i crostacei che presentano anch’essi un gusto dolciastro, creando un accostamento molto piacevole.

Il latte di cocco, inoltre, è uno degli ingredienti principali della piña colada.

Il latte di soia è molto simile al latte vaccino ed è molto utilizzato per realizzare la maionese vegana, una sorta di condimento dalla consistenza cremosa dal sapore particolare.

Essa presenta un equilibrio perfetto tra grassi, conferiti dal latte di soia, e degli acidi dati invece dal succo di limone e dall’aceto.

Il latte d’avena è molto nutritivo, possiede un gusto deciso ed una consistenza cremosa.

Esso si introduce perlopiù nei purè a base di patate, pastinaca, patate dolci o manioca.

Il latte di mandorla presenta spiccate proprietà aromatiche e viene utilizzato per la preparazione di dolci, nonché per la marinatura di carni bianche.

Il latte di riso è cremoso ed è molto utilizzato per la preparazione di dolci, ma anche di purè e vellutate.

 

Maria Cirillo

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