domenica , 24 settembre 2017
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La moda di Thom Browne p/e 2018 mette l'uomo in gonna

La moda di Thom Browne p/e 2018 mette l’uomo in gonna

La sfida di Thom Browne per l’uomo della prossima primavera estate 2018 è ribaltare i codici del costume: indosseranno gonne e abiti tradizionalmente femminili.

Invertire il riflesso binario

Lo faranno? La proposta arriva giusto ieri, al termine della presentazione di una collezione che farà discutere e non poco, sfilata negli spazi della École des Beaux Arts di Parigi.

Il fashion designer che dà il nome al brand newyorkese parte da un assunto: siamo nati tutti nudi e, da neonati, veniamo vestiti in maniera simile. Il resto è tutta un’elaborazione.

Verissimo. Ma in mezzo ci stanno tre secoli di pantaloni. Vero è pure che la tendenza “culturale” sembra andare esattamente in una direzione diversa.

E non è soltanto questione del sempre più diffuso fenomeno del crossdressing. Né si tratta – vogliamo sperare – della variante d’una qualche parafilia: anche se un certo tanfo feticista persiste negli orientamenti di taluni comportamenti sociali.

Di cosa si tratta allora? Non sarà mica la trovata pubblicitaria di un brand che ha bisogno di un campo massimo di visibilità? Varrebbe la pena comunque sprecare un po’ di stoffe.

Ma la vibrazione del thema – e si sente – ha tutt’altra natura, tutt’altra destinazione, tutt’altro campo di propagazione. Un’altra testimonianza in tal senso arriva da qualche maison del make-up (clicca).

Style off gender

La creatività non è una dimensione per bacchettoni. L’arte propone sempre una via d’uscita dallo stato attuale delle cose. Sta a noi vederla, accettarla, metabolizzarla, oppure no.

La moda di Thom Browne p/e 2018 mette l'uomo in gonna

Thom Browne continua a porre le sue stimolanti, provocatorie domande. Perché – si chiede e ci chiede – non interrogarsi sull’associazione di genere con una specifica forma di abbigliamento? Tale associazione è – secondo lui – semplicemente una costruzione culturale.

E dunque non solo gonne, a questo punto, ma pure abiti sartorialmente maschili con proporzioni tipicamente femminili.

In buona sostanza, gli abiti maschili di Thom Browne si sono definitivamente trasformati in abiti femminili per uomini.

Maniche a tre quarti, guaine, abbottonature alte. I tagli degli abiti mantengono la tradizionale sartorialità maschile.

L’idea è, quindi, di mantenere il guardaroba cosi com’è, coi suoi blazer, le giacche a sacco, i cappotti chesterfield, il cardigan, le camice lunghe, le gonne a tubino e i pantaloni.

E perché non usare tessuti rigidi e colori scuri? Mohair, cotone doppio, seersuker. Sfumature di grigio, blu navy bianco e cammello.

La moda di Thom Browne p/e 2018 mette l'uomo in gonna

 

Oppure far germogliare un’ala sul tallone di una scarpa brogue. Il riflesso binario è naturale: lo è anche invertirlo.

About Alessandra Fumagalli

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