giovedì , 17 agosto 2017
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Cucina K2016, design Alfredo Zengiaro per Pedini

La cucina perfetta? Una scelta tra 20 nuovi modelli

Segni particolari: bellissime. Innovative, contemporanee, flessibili, dinamiche, colorate, eccentriche. Ma anche minimaliste, lussuose, ricercate, pregiate, raffinate, austere.

Come e più di ogni altro ambiente della casa, le cucine, che sono lo spazio più dinamico e cangiante, devono soddisfare le esigenze, il gusto e la personalità di chi le vive.

Questo viaggio attraverso 20 progetti, tutti prodotti in Italia, ne racconta l’eterogeneità e la loro capacità di adattarsi al tempo e agli stili di vita contemporanei.

36e8 di Lago Cucine

Dal calore del legno alla leggerezza del vetro, dalla ceramica dipinta a mano alla purezza dell’acciaio: la cucina Lago è in continua evoluzione. Nuove forme, finiture e alchimie vestono la collezione 2017/2018 che racchiude proposte adattabili a tutti gli spazi e personalizzabili all’infinito, su misura per la gestualità e creatività del cucinare di chi la sceglie.

Nata dall’innovazione del sistema compositivo basato sul quadrato 36,8cm x 36,8cm, 36e8 è un progetto che alleggerisce la percezione d’ingombro delle cucine tradizionali.

Si tratta di un cambiamento rivoluzionario, in rottura con le configurazioni standard dell’ambiente cucina. E’ unica nel suo genere: i contenitori, posizionabili orizzontalmente e verticalmente, possono essere composti in modo infinito su un’ipotetica griglia.

Grazie al modulo 36e8, il contenimento domestico non è più dettato dagli elettrodomestici da incasso, il che si traduce in una grande libertà di composizione. Ciascuno può esprimere liberamente la propria creatività personale, scegliendo contenitori, profondità, finiture e colori.

Cucina modulare Lago, modello 36e8

I volumi rettangolari tradizionali vengono destrutturati, dando vita a un linguaggio flessibile in grado di adattarsi alla personalità di chi lo usa. I volumi puri, senza maniglie o gole, grazie a top impercettibili che diventano un tutt’uno con le basi, risultano elementi architettonici capaci di integrarsi perfettamente con ambienti living. La sospensione delle basi, senza più zoccoli e vincoli compositivi, ha liberato la creatività, regalando sensazioni di grande leggerezza, praticità e facilità di pulizia.

Lusso estremo e grande funzionalità, due progetti Scavolini

Il progetto Cucina di Scavolini per il 2017 si chiama Exclusiva, ma questa è tempo di funzionalità, per cui l’azienda marchigiana ha pensato anche ad una soluzione attenta alle esigenze domestiche, con il progetto Laundry Space

Cucina modulare extralusso, Exclusiva di Scavolini

Exclusiva di Scavolini, disegnata da Vuesse, è una cucina di grande ricercatezza, connubio tra decorazione e linearità, pensata per un pubblico che richiede standard qualitativi molto alti; ideale per chi ama circondarsi di arredi dalla spiccata personalità.

L’elemento caratterizzante è una decorazione d’impronta classica; il capitello dorato o cromato rappresenta un punto di forza del modello, insieme alla maniglia ovale. Altri elementi distintivi sono il piccolo fregio collocato nello zoccolo e i listelli decorativi.

Le ante in Laccato lucido sono disponibili in 8 colori diversi, mentre l’anta in vetro è impreziosita dalla molatura. A rendere più “esclusiva” questa proposta sono le ante in pelle con cuciture sui bordi, disponibili in 3 finiture: testa di moro, bianco gesso e tortora.

Cucina modulare extralusso, Exclusiva di Scavolini

Da sempre attenta alle tematiche ambientali, Scavolini utilizza anche per Exclusiva i pannelli ecologici Idroleb; si tratta di pannelli realizzati al 100% con materiale legnoso post-consumo con la più bassa emissione di formaldeide in assoluto al mondo. 

Il cuore del progetto Laundry Space risiede nell’idea del nascondere per organizzare e assicurare la pulizia stilistica più assoluta. Questo sistema, disegnato da Idelfonso Colombo, è completo e funzionale, ottimizza lo spazio a disposizione assicurando assoluta comodità e vivibilità della zona lavanderia o del bagno. E’ costituito da un’ampia gamma di soluzioni ed è pensata per soddisfare tutte le esigenze domestiche. 

Sistema lavanderia Laudry Space di Scavolini
Laundry Space

4+5 collezioni da Pedini

Nove progetti, tre designer, per le Collezioni Pedini 2017.  Cookeat, K2016, Arts & Crafts e Arkè sono firmate da Francesco Tomassini e Alfredo Zengiaro. Materika, ArtikaDune, Eko e Vintage sono tutte firmate da Domenico Paolucci, che insieme a  Zengiaro, ha firmato anche Arkè.

Cookeat, a struttura modulare, è il nuovo concept che oltrepassa i limiti degli spazi nato dalla collaborazione tra Pedini, SymposiumLab e il design di Francesco Tomassini. Pensare ai nuovi stili di vita, alle esigenze del design intrecciato alla funzionalità, per creare un progetto che rompe gli schemi e arriva dritto alle necessità dell’ambiente cucina.

Alfredo Zengiaro e tre progetti eleganti

Cucina K2016, design Alfredo Zengiaro per Pedini
K2016

Il filo conduttore del progetto K 2016, è evidenziato dai binomi funzionalità/tecnologia e personalizzazione/identificabilità. I materiali, i cromatismi e le soluzioni progettuali entrano in relazione con i volumi e gli spazi di tutta la casa, per una lettura continua di forme, colori, materiali e luci che deve oggi permeare ed invadere senza soluzione di continuità gli ambienti.

Cucina componibile Arts&Crafts, Pedini 2017
Arts&Crafts

Arts & Crafts rimanda al binomio vintage/innovazione. Massima personalizzazione per creare un moderno “laboratorio cucina”: gli elementi pensati nel concept progettuale di “cucina destrutturata” possono fondersi e integrarsi in una perfetta componibilità, in uno spazio completo.
 La “cucina destrutturata” è concepita come composizione di zone operative: blocco cottura-lavaggio sia a parete che ad isola, blocchi dispensa e contenimento elettrodomestici, blocchi operativi-preparazione-snack, basi funzionali in metallo.

Cucina componibile Arkè, Pedini 2017
Arkè

Il programma di cucine Arkè – design Alfredo Zengiaro, Domenico Paolucci – è articolato in forme e stili contemporanei nei quali si integrano materiali molto differenti tra loro di elevato pregio. Arkè ne è l’espressione più alta, poiché accosta alla vasta gamma di materiali, finiture e colori una varietà di legni pregiati, per dar vita a progetti destinati all’eccellenza.

Domenico Paolucci per Pedini

Materika, Artika, Dune, Eko e Vintage sono i nomi delle cinque soluzioni pensate dal designer Domenico Paolucci per la produzione Pedini. Eccole nelle versioni 2017.

Cucina Materika, design Domenico Paolucci per Pedini 2017
Materika

Materika é caratterizzato dal taglio dell’anta a 30°; la sua forma la rende pratica ed essenziale nell’utilizzo. I materiali si combinano alternando soluzioni in laccato colorato,  alle quali si accostano superfici in ecomalta, in vetro ed inox. Il risultato è un’occasione per sperimentare progetti originali.

Cucina Artika, design Paolucci per Pedini
Artika

Artika rielabora le sue forme per scandire lo spazio con più armonia e semplicità. Adotta un linguaggio universale, facilmente comprensibile, l’intimità della famiglia. La ricerca di equilibrio tra casa e benessere è l’elemento chiave per progettare con responsabilità.

Cucina Dune, Pedini 2017 design Paolucci
Dune

La linea curva è senza dubbio il particolare primario che conferisce a Dune l’impronta Pedini.
 Mentre la seconda caratteristica, simbolo inconfondibile della ricerca progettuale dell’azienda, sono i piani cottura/lavello personalizzati, che si integrano con sapienza negli speciali top sagomati. 

Cucina Eko, design Paolucci per Pedini 2017
Eko

La linea Eko è capacità di mettere in relazione gli elementi d’arredo nello spazio; è volontà di porre in comunicazione le diverse aree della casa, progettando arredi “open space”. Equilibrio tra spontaneità e originalità, che permette di conservare lo sviluppo libero delle idee, grazie alla versatilità dei materiali ecocompatibili e alla possibilità di scegliere tra soluzioni “minimal” con anta a gola o maniglia.

Cucina Vintage di Domenico Paolucci per Pedini, 2017
Vintage

Vintage rivela tradizione e cultura artigiana, modellati e adattati nel tempo da innovazione e ricerca. Un modello di cucina che trova la sua eccellenza nel richiamo alla memoria: materiali naturali realizzati per crescere insieme alla famiglia. Tutte le composizioni sono pensate per potersi sviluppare nel tempo. Raccogliere i ricordi in un ambiente armonioso, a metà strada tra poesia e memoria, tra funzionalità e classicismo, con il conforto delle forme e la sicurezza dei materiali.

Cesar presenta Maxima e Unit

Versatilità è la parola d’ordine di Maxima 2.2, l’innovativo sistema progettuale firmato Cesar che si distingue per le innumerevoli possibilità di personalizzazione.

Il modello ha un’anta spessa 2,2 cm, prodotta in oltre 90 finiture: si va dalle essenze rovere noce e teak ai laccati lucidi e seta, ai vetri lucidi e acidati, fino alla ceramica Laminam e ai metalli.

La varietà di soluzioni tocca anche le aperture, disponibili con maniglia, gola dritta o a “L”, oppure con sistema push pull, per un’estetica ancora più pulita ed essenziale.

Cucina Cesar, modello Maxima 2.2
Maxima 2.2

Le possibili combinazioni garantiscono un risultato estetico che può essere ricercato, puntando sui contrasti, accostando uno stesso materiale ma con lavorazioni e finiture diverse.

Le due composizioni 2017 rendono questa cucina ancora più contemporanea: ante in laccato seta Titanio e top nell’innovativa superficie ultracompatta Dekton Kelya punta sull’effetto sorpresa, oppure la variante che abbina ante in melaminico Ossido Ghisa ad un top in acciaio inox mat con piano snack Rovere Natural.

Né macrosistema né semplice oggetto ma piuttosto complemento d’arredo funzionale, Unit è libertà compositiva e leggerezza.

Il disegno di Cinzia Cumini e Vicente Garcìa è capace di collegare l’estetica cruda degli elementi professionali, che vivono essenzialmente per l’alta tecnicità, con forme più armoniche ed eleganti adatte all’home interior.

La finitura dell’anta e la maniglia che riacquista il suo posto in cucina, proposta anche nei due modelli inediti disegnati da Garcìa Cumini Shell e Eeero, aggiungono al progetto importanti dettagli decorativi.

La facilità di adattamento a differenti spazi, la combinabilità con mobili e stili diversi, fa di Unit un vero e proprio elemento d’arredo, che incontra le esigenze di una convivialità vissuta oggi in spazi metropolitani ridotti o viceversa in ambienti aperti, dove la cucina dialoga, in una situazione di continuità, con il soggiorno. 

Makio Hasuike & Co disegnano il top gamma Aran

Ci sono sette nuovi modelli nel catalogo delle cucine Aran 2017. L’azienda abruzzese si presenta con una mission importante, che mette la famiglia al centro del suo impegno progettuale.

Ogni giorno costruiamo cucine interpretando sogni e bisogni delle famiglie di tutto il mondo, nel pieno rispetto dell’ambiente. Talento, passione ed autenticità ci rendono ambasciatori del saper vivere italiano dove design e tradizione sono la sintesi perfetta di una cultura unica.

Il progetto Sipario di Aran è affidato al designer Makio Hasuike & Co. che disegna la cucina di punta della collezione 2017 e la immagina come un palcoscenico su cui va in scena l’arte del cucinare.

Cucina componibile Sipario di Aran, 2017
Sipario

Il palco è un monoblocco in aggetto, compatto e attrezzato per la preparazione e la cottura. Il sipario è un pensile mono anta dotato di ripiani in vetro con aspirazione e illuminazione integrata. La scena si completa con le colonne e il banco isola di complemento. Elettrodomestici ad incasso si alternano con vani a giorno, nel rispetto della doppia profondità delle colonne. Lo spettacolo ha inizio, attori e spettatori sono entrambi protagonisti, coinvolti nella rappresentazione del preparare, cucinare e gustare.

La famiglia al centro per AranCucine

Cucina modulare Lab13 di Aran Cucine
Lab13

LAB13 è un laboratorio cucina che, grazie alla modularità dei mobili, permette un incremento della capacità di contenimento del 20%, unendo design, qualità e convenienza. Massima ergonomia grazie alle diverse altezze di zoccoli, per adattare l’altezza dei piani di lavoro all’utilizzatore della cucina, smart space solutions, per riporre oggetti in modo pratico e ordinato anche nei pensili, quattro tipologie di anta, solidità, tecnologia, e quindici differenti materiali, per oltre 150 finiture. Disponibile nelle versioni Urban, Garage e Design.

Cucine componibili Faro e Quadro
Faro&Quadro

Faro e Quadro sono due modelli versatili e quasi complementari. Il modello Faro è caratterizzato dalla linearità dell’anta, leggermente raggiata sui bordi, mentre il modello Quadro è caratterizzato da un telaio di soli 12mm che conferisce all’anta un gusto raffinato e senza tempo. Con Faro e Quadro, è il mix di idee, colori e forme geometriche a rendere unico ogni progetto.

Cucina componibile Aran Mia
Mia

Mia è una cucina dal design leggero che sa stimolare la creatività. E’ una composizione molto versatile, diversi i piani disponibili: Masha in LPL olmo tafira, Smart cacao spazzolato, laminato wall plamky ed LPL rovere moresco. Anche le ante sono disponibili in diverse finiture: olmo tafira, shade portland, laccato opaco visone; infine lo schienale Magnetolab in vetro magnetico e illuminato accompagnato dagli accessori magnetici che rendono i piani di lavoro maggiormente fruibile.

Cucina componibile Trevi di Aran 2017
Trevi

Trevi è una cucina che trova ispirazione nei casolari di campagna ma si adatta anche alla vita in città. L’anta piena in castagno naturale ne esalta la solidità strutturale e rimanda all’equilibrio tra uomo e natura. Castagno tinto noce dalle sfumature delicate, castagno tinto bianco ghiaccio con ante a vetro; e poi la finitura in castagno tinto titanio e il laccato bianco lucido, sono interpretazioni moderne di un materiale austero come il legno massello.

Una CucinaAran che cambia Pelle … O Cover

Il modello Cover nasce dall’idea di creare un sistema cucina in grado di superare ogni limite formale legato ai materiali e ai colori; una cucina pensata per modificare il proprio aspetto nel tempo. All’idea iniziale, che prendeva spunto dalla facilità con cui è possibile cambiare la cover del proprio smartphone, si è unita una ricerca dei materiali e delle tecnologie in grado di supportare questo desiderio di veloce “cambio d’abito”.

L’anta Cover vanta un brevetto che ne tutela idea di base e design. Il sistema è formato da accoppiato un laminato LPL/sottile lamiera che costituisce il supporto metallico per le Cover intercambiabili: pellicole in vinile magnetico stampabile. L’anta è poi perfezionata dall’aggiunta di un telaio in alluminio che rifinisce tanto i bordi quanto la superficie d’appoggio della Cover magnetica.

Il risultato è una cucina da poter vestire in base ai propri gusti, scegliendo se attingere tra gli oltre 70 colori di campionario, o personalizzando la stampa della cover con l’immagine che si preferisce.

In un oceano così vasto di produzioni, in cui il marchio Made In Italy è garanzia di qualità, bisogna orientarsi suggestionati dalle colorazioni, dai costi e sopratutto dai propri sogni.

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