martedì , 25 luglio 2017
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Erica è un robot androide molto simile ai replicanti di Blade Runner

I replicanti stanno diventanto realtà: arriva Erica

Erica è un robot androide molto simile ai replicanti di Blade Runner

È nata. Si chiama Erica. L’umanoide concepita in Giappone è una ragazza molto consapevole di sé. Lo annuncia il The Guardian in un bel documentario.

Un robot dei più avanzati, Erica è l’androide più simile all’essere umano progettato finora, frutto di una collaborazione tra l’università di Osaka, quella di Kyoto e l’Advanced Telecommunications Research Institute International di Tokyo.

Erica, molto simile ai replicanti di Blade Runner di Ridley Scott, è stata creata da Hiroshi Ishiguro e Dylan Gras nell’ambito di un progetto su cui la ricerca giapponese sta investendo di più in assoluto.

Il documentario del The Guardian ci mostra una ragazza molto rassomigliante alle sue coetanee giapponesi. Vorremmo certo vederla con espressioni del viso più naturali, più simili alle nostre, ma il passo compiuto sembra ugualmente rivoluzionario.

Una robotina alle “prime armi”

È in grado di interagire, rispondere alle domande, parlare di sé, della sua vita e dei film che ha visto. Il timbro della sua voce si confonde facilmente con quello di una ragazza in carne e ossa. Un po’ meno le sue risate.

Per ora Erica non può ancora muovere gambe e braccia, ma come spiega lei stessa “la cosa meravigliosa è che mi hanno detto che un giorno succederà davvero”. Secondo Ishiguro si tratta comunque dell’androide più simile all’essere umano progettato finora.

Il progetto

Nel documentario del The Guardian, i due “architetti” di Erica spiegano che il fine ultimo del progetto è la comprensione dell’essere umano: “Quando cerchi di costruire una mente e una personalità, cominci a chiederti: che cosa significa esattamente essere un umano?”, dice Gras.

Il compito è però di estrema difficoltà, spiega Ishiguro: “Non conosciamo esattamente come funziona il cervello, l’esatto meccanismo biologico della memoria, né come nascano intenzioni e desideri”.

Non è un debutto per il professor Hiroshi Ishiguro. Lo scienziato giapponese di fama mondiale, punto di riferimento nel campo della robotica umanoide è noto per aver realizzato un robot clone di se stesso, disvelato al mondo già più di cinque anni fa.

Erica è un robot androide molto simile ai replicanti di Blade Runner

Anche Erica ha la sua opinione sul tema e persino sulla natura umana: “Penso che gli uomini abbiano un profondo bisogno di sentirsi speciali nell’universo. Non riescono ad accettare l’idea che possano non essere diversi dagli animali e dalle macchine”. 

La profezia di Blade Runner

Un capolavoro di film che ha anticipato i tempi in maniera molto puntuale. Blade Runner immaginava che nel 2019 i replicanti avrebbero avuto già movenze perfette e sentimenti estremamente simili a quelli degli uomini.

La pellicola preconizzava anche la creazione artificiale di organi come la pelle, i nervi, gli occhi, del tutto identici a quelli di cui ci dota Madre Natura.

Immaginava pure che avessimo già fondato colonie extra mondo. Per ora non siamo arrivati a tanto, ma Erica è una realtà che non sembra molto lontana, ormai, da quella fantasia di 35 anni fa. (fonte Agi)

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