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Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Heron Yacht 56, l’airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Il futuro è stato varato la scorsa settimana al NauticSud di Napoli: prende il largo Heron Yacht 56, un motor Yacht da diporto dal design non convenzionale.

Le sue linee innovative ad ali di airone e la carena planante, sono frutto di una profonda ricerca sviluppata studiando l’analisi dei flussi idrodinamici delle linee d’acqua.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Le superfici di carena risultano completamente lisce in assenza totale di pattini di sostentamento idrodinamico, step o redan.

L’Heron Yacht 56 è stato disegnato per conservare lo stesso assetto longitudinale a qualsiasi velocità.

La carena garantisce minima resistenza all’avanzamento, consumi limitati, eccellenti performance con motorizzazioni contenute e massimo comfort mantenendo elevata stabilità e portanza.

La prua verticale, sottile, affilata come una lama risulta longitudinalmente curvilinea. Le superfici laterali della prua stessa sono piatte, quasi “stirate” per agevolare l’effetto dei flussi idrodinamici sulle murate dell’imbarcazione.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

La singolare forma laterale delle murate è disegnata in funzione dello sviluppo della parte immersa della chiglia.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Il posizionamento del baricentro di carena è più avanzato rispetto agli scafi tradizionali mentre a poppavia le forme tondeggianti “a cono” con spigolo al tondo costituiscono il punto di appoggio dell’opera viva.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Uno Yacht che unisce estetica e funzionalità

Da un lato le linee dello scafo sono enfatizzate da una verniciatura metallizzata per metterne in risalto l’estetica e l’eleganza.

Da un altro lato, lo yacht trasmette da subito un senso di libertà. La coperta è pensata per essere vissuta davvero en-plein-air.

Estese le aree open con piani di calpestio in teak che, partendo dalla zona di comando, evidenziano la postazione centrale per il comandante e inusuali divanetti laterali per ogni lato.

Sotto la protezione dell’ampio parabrezza in acciaio e Perspex, la console è ergonomica e dotata di strumentazione di controllo/navigazione touch-screen.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

A centro nave è collocata l’area galley dotata di mobilio a scomparsa. Confinante verso poppavia trova collocazione l’area living con divani e tavolo trasformabile.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Assai godibile l’area ludica poppiera con grande prendisole sopra al portellone del garage e pedana per il bagno illuminata da faretti dedicati e servita da scaletta a scomparsa.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Il garage può contenere un tender di piccole dimensioni. La zona prodiera è allestita con prendisole interrotto centralmente da doppio tambuccio per dare aria e luce sottocoperta.

Elemento di distinzione il T-top in carbonio che ombreggia la zona centrale dello yacht.

La compartimentazione interna prevede la cabina armatoriale a proravia con bagno suddiviso in due ambienti separati per creare un locale doccia ad ampio respiro.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

A centro barca le due cabine ospiti a letti divisi, entrambe dotate di toilette riservata. Gli allestimenti interni, infine, sono in essenza di rovere naturale sbiancato evidenziato da inserti in pelle in tutte le cabine e cielini laccati per mettere in risalto il cuore contemporaneo e raffinato dell’opera.Heron Yacht 56, l'airone dei mari salpa e va oltre i confini della tradizione

Specifiche tecniche

L’Heron Yacht 56 ha una lunghezza f.t. di 17,90 m e una lunghezza al galleggiamento di 15,20 m. La sua larghezza massima è di 4,71 m.

È dotato di un serbatoio carburante da 2.200 litri ed ha un dislocamento da 14-16,5 tonnellate. È motorizzato con due propulsori Volvo Penta IPS600 da 435 HP l’uno.

About Giuliano Cuccurullo

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