giovedì , 17 agosto 2017
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Tavolo Mercuric, Citco Nero Marquinia

Il genio creativo di Zaha Hadid nei marmi di Citco e nei vetri di Lasvit

Il 31 marzo 2016 si spegne a Miami il genio al femminile dell’architettura contemporanea. Regina del decostruttivismo, Zaha Hadid si distingue per la sinuosa composizione di forme organiche attraverso l’utilizzo dell’alta tecnologia in campo architettonico. 

Il suo studio, con oltre 30 anni di attività e quasi un migliaio di progetti in tutto il mondo, è uno dei principali riferimenti nel panorama architettonico odierno.

Opere imponenti trasmettono al tempo stesso leggerezza, fluidità e trasparenza, grazie anche al sapiente utilizzo dei diversi materiali (vetro, plastica, lastre di titanio, acciaio).

Zaha Hadid, portrait

La sua creatività si è espressa ad ogni scala: edifici di grande pregio, linee di moda, sistemi di illuminazione, installazioni, mobili, complementi d’arredo, accessori, gioielleria.

Il suo tratto distintivo è custodito nella fluidità delle forme, negli spigoli arrotondati. Impossibile non riconoscere la sua impronta.

Nata a Bagdad nel 1950, dopo aver studiato matematica in Iran, si trasferisce in Inghilterra; a Londra consegue nel 1977 anche la Laurea in Architettura.

Figlia di un influente industriale iracheno, questa artista possedeva genio e talento tanto evidenti da creare rapporti esclusivi con i suoi docenti universitari.

Appena laureata, l’architetto e professore Rem Khoolaas la volle collaboratrice del suo studio. Ma nel 1980 apriva proprio a Londra la sua prima sede, a cui ne seguirono tante altre nel mondo.

È la prima donna, e la prima irachena, a vincere il Premio Pritzker nel 2004, il premio d’architettura più prestigioso cui un architetto vivente possa ambire.

L’Italia di Zaha Hadid

Il rapporto di questa grande artista con l’Italia è stato suggellato dalle sue collaborazioni con numerose aziende nostrane.

A Roma lascia il suo segno nel Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo; un titanico edificio che irrompe nella continuità spaziale del quartiere Flaminio, con volumi assai provocatori, emblematici del suo carattere e della sua personalità.

A un anno dalla sua improvvisa scomparsa, il MAXXI dedica alla sua progettista la mostra L’Italia di Zaha Hadid.

L’esposizione nasce per raccontare il suo intenso e produttivo rapporto con il nostro Paese, presentando i progetti e le opere realizzate attraverso i vari strumenti da lei messi a punto nel corso della sua carriera.

Rappresentazione, ricerca e sperimentazione sono i temi della mostra: bozzetti pittorici e concettuali, modelli tridimensionali, rappresentazioni virtuali, studi interdisciplinari finalizzati all’applicazione di nuove soluzioni e tecnologie, in uno sforzo pionieristico di indagine nella progettazione.

Dal 23 giugno 2017 al 14 January 2018.

Citco al MAXXI 

C’è un’azienda veronese, a due passi dal Lago di Garda, che ha insegnato al marmo a plasmarsi; questa azienda, grazie alla prestigiosa collaborazione – tra gli altri – con Zaha Hadid, ha potuto dare alla luce progetti fuori dall’ordinario; progetti frutto della fusione di intenti creativi ed espressivi, intrinseche ispirazioni al mondo della natura e sofisticate competenze in campo tecnologico.

Tavolo Mercuric, Citco design Zaha Hadid

Avvalendosi dei nomi più illustri dell’architettura contemporanea, Citco realizza rivestimenti di lusso, oggetti d’arredo e mobili completamente realizzati in marmo.

Le forme futuriste, provocatorie, immaginarie concepite nella mente di Norman Foster, Ferruccio Laviani, Arik Levy, Daniel Libeskind, Jean Nouvel, Ito Morabito prendono vita e sostanza grazie alla lavorazione del marmo in blocchi unici.

Questi architetti, insieme alla compianta Zaha Hadid, hanno riconosciuto Citco come punto di riferimento del design del marmo ed hanno disegnato per l’azienda veronese complementi d’arredo d’eccezione.

Mercuric Tables

Citco partecipa alla commemorazione in atto al MAXXI con i Mercuric Tables, ideati nel 2013 e testimoni del percorso di collaborazione con Zaha Hadid, a cui appartengono anche i tavoli Quad, Nesta e Luna.

Tavolo Mercuric, Citco Nero Marquinia e Bianco di Covelano

I Mercuric Tables sono oggetti dalla forma organica che sembrano plasmati nell’argilla, levigati come le pietre dei fiumi e dei mari.

Disponibili in Nero Marquina e Bianco di Covelano Vena Oro, sono una serie di tavolini che, con le loro forme sinuose e graziose, sembrano essere stati lucidati da acqua come pietre di fiume, trasmettendo un senso del potere della pietra e del vigore della natura e suggerendo forze ancestrali.

Tao

Insieme ai tavoli Mercuric, Citco porta a Roma la serie TAO. Si tratta di 5 vasi, la cui immagine apparentemente delicata, come i petali di fiori, tradisce la solidità e la sostanza del marmo con cui vengono realizzati.

Vasi decorativi TAO, Zaha Hadid per Citco

I Tao sono il perfetto esempio della complessità intrinseca dell’opera di Zaha Hadid; ogni pezzo racconta l’attenta osservazione dei fenomeni e dei sistemi organizzativi del mondo naturale e riflette il fascino che la designer subiva dalla natura e dalla geologia.

Sono disponibili in 5 misure (XS-S-M-L-XL) e prendono vita grazie a una fitta serie di pieghe sovrapposte che sembrano crescere e fiorire davanti ai nostri occhi.

Tao sono solo uno dei complementi d’arredo disegnati per Citco da Zaha Hadid; il catalogo comprende anche Orbi, Calla, Lunar e poi le mensole Valle, la libreria Tela e altri sorprendenti oggetti, tutti rigorosamente e completamente in marmo.

Vasi decorativi, Zaha Hadid per Citco

Lasvit riporta Zaha Hadid a Londra

Giovane eppure già all’apice del successo, Lasvit è l’azienda ceca che – raccogliendo con audacia il testimone storico dei Cristalli di Bohemia – ha reinventato l’uso del vetro e ha permesso alla Repubblica Ceca di conquistare il suo posto nel panorama internazionale del design di lusso. 

In occasione della 40° edizione del Decorex International, la mostra sul design di lusso che si terrà a Londra dal 17 al 20 settembre prossimi, l’azienda ceca porta a Londra molti “pezzi”; sono diversi e tutti avanguardisti, espressione della ricerca compositiva, materica e progettuale Lasvit.

Oggetti di luce firmati da Nendo, Ross Lovegrove, Daniel Libeskind, Arik Levy e tanti altri arriveranno a Londra con scatole provenienti dal cuore dell’Europa; la scena sarà, però, certamente dedicata a Zaha Hadid, che Lasvit ri-porterà a casa.

 

Sospensione in cristallo, Lasvit 2017

La lampada firmata Zaha Hadid che sarà esposta nello stand Lasvit del Decorex International si chiama Duna.

Duna si ispira alla logica, coerente eppure astratta, della formazione delle dune, che sfida la tradizionale geometria cartesiana. Il suo design prende forma nel tridimensionale, asimmetrico intersecarsi di due forme di vetro. Le sue linee raccontano il tratto distintivo inconfondibile della designer che, per Lasvit, ha firmato anche Eve, presentata lo scorso aprile in occasione del salone del Mobile Milano 2017.

La superficie striata del cristallo produce effetti di riflessione e rifrazione in perenne mutamento. Minuziosamente direzionate, le fonti luminose irradiano luce attraverso la massa di vetro all’intero elemento, sottolineandone la geometria.

Decorex International celebra la sua 4o° edizione con un’esibizione dal gusto decadente: lo scatto promozionale – un bizzarro banchetto ironico ed iconico – ha richiamato all’appello tutti i creativi che ne hanno costruito il successo negli anni.

Ritratto dei designer, Decorex International

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