Conquistare il benessere: giorno per giorno

Conquistare il benessere: giorno per giorno

II benessere di ogni giorno, oltre che da una corretta alimentazione e da una giusta dose di movimento, è dato anche dalla cura e dalla prevenzione di alcuni problemi. Esaminiamo insieme i più comuni, e vediamo come risolverli nel modo migliore.

L’acne giovanile

I brufoli sono considerati la “maledizione” degli adolescenti. Compaiono sempre nei posti peggiori – per esempio sulla punta del naso – e nei momenti meno adatti – per esempio prima di un appuntamento importante. Essi sono causati da una produzione eccessiva di sebo durante la pubertà e nello stesso tempo da un veloce ricambio cellulare.

Il procedimento di formazione dei brufoli non è ancora del tutto chiaro. Sembra che le cellule morte otturino completamente l’apertura del poro, e il sebo si accumula dietro di esso. A questo punto il “tappo” del poro si scurisce (a causa della presenza di melanina) dando origine al punto nero.

Se il sebo però si propaga ai tessuti circostanti il poro può causare un’infezione, con relativo ingrossamento e formazione di pus: in altre parole un brufolo.
Un’igiene particolarmente accurata è quindi il primo passo da fare per tenere pulita la pelle. Date la preferenza a prodotti non aggressivi, visto che una cute brufolosa è in realtà molto delicata, e non profumati.

L’acne giovanile
(c) https://pixabay.com/users/Kjerstin_Michaela-2086286/

Prendere il sole non elimina i brufoli; si possono apparentemente asciugare per un certo tempo, ma l’azione prolungata del sole provoca a un certo punto l’indurimento della cute con conseguente chiusura di tutti i pori.

I brufoli non sono causati neppure dalla frangia o dai capelli pettinati in avanti, anche se è vero che i capelli grassi possono irritare ulteriormente brufoli già esistenti. E l’elenco potrebbe continuare. La verità è che la vera causa non è quel che si fa, quanto piuttosto l’età: otto adolescenti su dieci hanno prima o poi problemi di brufoli e punti neri. Se avete brufoli particolarmente grossi o se soffrite di acne, quei brutti foruncoli rossi che non maturano mai, chiedete consiglio al vostro medico.

Ogni giorno compaiono sul mercato nuovi prodotti per combattere l’acne, e nove persone su dieci che si sono rivolte al dermatologo ne hanno tratto gran giovamento. E anche se voi siete quell’unica persona su dieci, consolatevi con il fatto che chi ha sofferto di gravi forme di acne durante l’adolescenza avrà meno problemi di rughe con l’avanzare degli anni. Vale la pena pensarci.

Giocare con il fuoco

Non è certo facile cominciare a pensare adesso al proprio aspetto in vista di una possibile ricompensa futura. Ma se vi sta a cuore la vostra pelle e non volete avere le sembianze di una prugna secca quando avrete quarant’anni, dovete limitare l’esposizione al sole. Prendere il sole a piccole dosi fa bene, tira su il morale e incrementa le scorte di vitamina D dell’organismo, essenziale per la salute. Ma con il passare degli anni prendere troppo sole danneggia e fa invecchiare la pelle.

L’abbronzatura rappresenta la difesa naturale del corpo contro i raggi ultravioletti provenienti dal sole. Essa stimola la produzione della melanina, che dà alla pelle una colorazione scura. I raggi ultravioletti e le lampade UV però ispessiscono anche lo strato esterno della cute, per consentirle di proteggersi meglio. Se fate bagni di sole troppo prolungati prima che vi siate abbronzati, i raggi ultravioletti aggrediranno i tessuti cutanei provocando rossori e bruciature. In caso di scottature particolarmente gravi, gli strati cutanei esterni si sfaldano quasi come la buccia di un frutto.

Oltre al dolore, che non è affatto trascurabile, le scottature si ripetono anno dopo anno aumentando la probabilità del la comparsa, in età più avanzata, di gravi manifestazioni patologiche cutanee.
Le creme solari prevengono le scottature; il Fattore di Protezione Solare o SPF stampato sulla confezione indica il grado di protezione garantito. Immaginiamo che dopo quindici minuti di esposizione al sole senza alcuna protezione iniziate a scottarvi. Un SPF4 consente di stare al sole 4 x 15 minuti, ovvero un’ora, senza rischio; un SPF6 permette un’esposizione di 6 x 15 minuti ovvero un’ora e mezza senza scottarsi, un SPF8 due ore.

Giocare con il fuoco
(c) https://pixabay.com/users/skeeze-272447/

Una volta che vi siete abbronzate un po’, dovreste per lo meno usare un SPF4 come protezione supplementare tutte le volte che prendete il sole, a meno che siate di carnagione molto scura e di conseguenza meno sensibile. L’intensità e la colorazione dipendono dal colorito naturale. Se siete bionde con occhi azzurri non diventerete mai così scure come la vostra amica bruna dagli occhi marroni, per quanto sole prendiate. Chi poi è rossa di capelli non riuscirà in genere ad abbronzarsi; le lentiggini infatti sono indice di una scarsa distribuzione sulla cute del pigmento della melanina. Se al sole vi scottate puntualmente senza riuscire ad abbronzarvi, usate come minimo un SPF8 tutte le volte che vi esponete al sole, e non tentate neppure di farvi un’abbronzatura, per quanto modesta.

Le normali creme solari vanno applicate ogni due ore e tutte le volte che si entra in acqua; se volete evitare questo fastidio usate le creme solari idrorepellenti, da spalmare sul corpo prima di scendere in spiaggia e poi ancora un’altra volta nel corso della giornata. È molto più facile scottarsi in prossimità dell’acqua, perché la fresca brezza del mare può indurre a credere che faccia meno caldo. Di conseguenza usate sempre una crema solare idrorepellente con un alto SPF quando praticate sport acquatici.

I raggi ultravioletti passano persino attraverso l’acqua ed è pertanto necessario proteggersi anche quando si nuota. Inoltre non mettetevi mai profumo quando prendete il sole: interagendo con i raggi ultravioletti può procurarvi bruttissime scottature che possono lasciare tracce molto persistenti sulla pelle. Infine, quando avete preso abbastanza sole per un giorno, copritevi e spostatevi all’ombra. Le scottature vanno evitate nel modo più assoluto e se non state più che attente quando vi esponete al sole, è il caso di dire che state giocando con il fuoco.

Denti e sorriso

Nessuno si diverte ad andare dal dentista, ma la prospettiva cambia se lo si considera come un vero e proprio investimento estetico. Denti brutti, storti e scoloriti rovinano il vostro aspetto, e nessuna di voi sicuramente intende passare il resto della vita con il viso perennemente accigliato perché sorridendo rivelerebbe una fila di denti con lo smalto rovinato. Cercate di andare dal dentista ogni sei mesi, e, se tra una visita e l’altra curate i denti nel modo giusto, non dovete temere di subire interventi dolorosi. Le carie vengono provocate dai batteri che, pur presenti abitualmente in bocca, si attaccano allo zucchero rimasto sui denti dopo aver mangiato dolci e alimenti attaccaticci. Essi producono un acido che, intaccando i denti, causa la formazione di carie; se queste non vengono otturate, diventano sempre più grosse fino a distruggere il dente stesso. E il processo è anche piuttosto doloroso.

Denti e sorriso
(c) https://pixabay.com/users/klimkin-1298145/

Se dovete farvi otturare un dente anteriore, informatevi sui nuovi composti per otturazione in resina che sono molto più belli da vedere dei vecchi tipi in metallo. Le otturazioni in resina in genere non sono sufficientemente robuste per i denti posteriori, che svolgono la maggior parte del lavoro di masticazione. È comunque possibile evitare le otturazioni se curate i denti con molta attenzione. Ciò significa pulirli due volte al giorno, nel modo che vi suggerirà il dentista, con un buon spazzolino e un dentifricio al fluoruro. Gli spazzolini si consumano nel giro di circa tre mesi e vanno quindi cambiati regolarmente. Pulitevi i denti per tre minuti al mattino e alla sera; per essere sicure di impiegare esattamente il tempo necessario cronometratevi per qualche giorno. Molti infatti non si accorgono di spazzolarsi i denti per un tempo troppo breve.

Se poi volete essere più sicure della pulizia totale dei denti, potete acquistare in farmacia dei rivelatori di placca. Dal momento che con lo spazzolino non è possibile arrivare in tutti i punti, una volta al giorno usate il filo interdentale per pulire questi punti difficili da raggiungere. L’uso del filo interdentale non richiede troppo tempo, e molti dentisti oggi si avvalgono della collaborazione di esperti di igiene per mostrare ai pazienti il modo giusto di utilizzare lo spazzolino e il filo interdentale, che non deve essere cerato. Eliminare i dolci è il modo migliore per evitare le otturazioni, ma se proprio li dovete mangiare, riservateli per il dopopranzo. Subito dopo pulitevi i denti, ma ricordatevi che biscotti, torte, dolciumi e bevande dolci contengono tutte una grande quantità di zucchero e sono quindi dannosi. Se vi viene fame tra un pasto e l’altro, è molto meglio consumare un frutto, una carota cruda, un gambo di sedano, frutta secca o semi di girasole.

Con il raggiungimento dell’adolescenza la dentatura, in generale, è ormai completata a eccezione dei quattro denti che stanno più in fondo, i cosiddetti “denti del giudizio”. Essi spuntano attorno ai vent’anni, a volte storti, oppure non crescono affatto. Se avvertite dolori nella parte posteriore della bocca ditelo al dentista, che vi farà una radiografia per vedere se i denti del giudizio stanno crescendo bene.

Migliorare la natura

Sono ben poche quelle di noi completamente soddisfatte del proprio aspetto esteriore. C’è chi preferirebbe occhi più grandi, chi una bocca più piccola, chi addirittura tutto un altro viso.
Ma per alcune la forma o la dimensione di un tratto particolare provoca delle vere angosce: un naso troppo grosso, oppure delle orecchie troppo sporgenti, possono rattristare la loro vita, rendendole timide, infelici e riluttanti ad avere relazioni con gli altri. Per fortuna chi soffre per questi motivi può risolvere facilmente con la chirurgia estetica tutti i suoi problemi.

“Rinoplastica” è il termine scientifico che indica l’intervento chirurgico sul naso, condotto generalmente in condizioni di anestesia totale, anche se ora alcuni chirurghi usano l’anestesia locale accompagnata da una forte dose di sedativi. L’operazione consiste nell’intervenire all’interno della cavità nasale per dare al naso una nuova forma mediante l’asportazione di cartilagine. Dopo l’intervento viene tenuto sul naso uno stampo di gesso per diversi giorni. L’operazione è seguita da tutta una serie di bruciori e gonfiori che durano circa tre settimane, e, per questo motivo la maggior parte dei chirurghi preferisce effettuare l’intervento su pazienti che abbiano compiuto almeno sedici anni.

Le orecchie a sventola si correggono ripiegando la cartilagine in modo da avvicinarle maggiormente alla testa. È un intervento effettuato con anestesia locale e sedativi, dopo il quale il paziente deve portare per sette giorni un turbante di bende. I punti si possono togliere dopo una settimana e il paziente deve mettere prima di andare a letto una fasciatura protettiva per un mese. Questo intervento si può effettuare a qualunque età: tuttavia prima lo si fa e meglio è.

La chirurgia estetica fa continui progressi: è in grado di rendere meno evidenti cicatrici provocate dall’acne o da incidenti, può dare maggiore consistenza a una mascella troppo sfuggente e altro ancora. Non bisogna comunque farvi ricorso con leggerezza: si tratta di interventi costosi, dolorosi, che non vi faranno diventare persone più brillanti, interessanti o simpatiche. Ma se vi sentite particolarmente imbarazzate o scombussolate per un tratto particolare del viso o del corpo, allora è bene che sappiate che non siete condannate a tenervelo per tutto il resto della vita.

Questione di scarpe

Trattate bene i vostri piedi ed essi vi porteranno dove volete, trattateli male e ve ne pentirete. Innanzitutto scegliete le scarpe giuste. Non è una cosa banale come potrebbe sembrare; quante volte avete compresso i piedi in scarpe la cui misura non era quella giusta solo perché vi piacevano? Il piede deve sentirsi comodo nella zona del calcagno, ma la parte anteriore della scarpa deve consentire alle dita di muoversi con estrema libertà. Per l’uso quotidiano preferite scarpe con tacco basso (al massimo quattro centimetri di altezza) provviste di linguetta oppure non troppo scollate, altrimenti sarete costrette a ripiegare e stringere le dita per tenere la scarpa a posto. Le scarpe con tacchi alti o dalla forma fantasiosa riservatele per le feste o per occasioni speciali. Quando avete da camminare molto, indossate scarpe da jogging o simili, mentre in casa state a piedi nudi quanto più potete.

Clementina Conti

Laurea in marketing e comunicazione con specializzazione in moda e beni di lusso. Da piccola organizzare sfilate di moda era la sua passione… Da “grande” non ha potuto non far diventare la moda parte integrante della sua vita. Ama viaggiare e la sua curiosità la porta ad affrontare sempre nuove sfide.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *