Bonus casa e mutuo 2019: ecco cos’è cambiato

Bonus casa e mutuo 2019: ecco cos’è cambiato

L’approvazione del cosiddetto decreto crescita, ha apportato numerosi cambiamenti dal punto di vista del settore edilizio ed, in particolar modo, per tutto quello che riguarda il bonus casa e mutuo per l’anno 2019.

In questo articolo vi illustreremo le misure che sono state messe appunto, insieme ai conseguenti cambiamenti che sono derivati da tali misure ed accorgimenti fiscali.

Anzitutto gli aggiornamenti contenuti nel pacchetto di misure messe a punto relativamente al bonus casa, mutuo ed anche sisma sono numerosi.

In primo luogo i condomini saranno autorizzati a cedere ai fornitori, in un arco di tempo di cinque anni, la detrazione per gli interventi agevolati mediante l’eco ed il sisma bonus.

Per quanto riguarda il recupero dei crediti fiscali le tempistiche sono state dimezzate, poiché questo intervallo di tempo prima era di dieci anni.

Un’altra importante misura messa a punto con il nuovo decreto è relativa al rifinanziamento del cosiddetto “Fondo per l’acquisto della prima casa”, ovvero uno strumento molto utile ai fini del sostentamento delle famiglie che devono pagare il mutuo della propria casa.

Sono stati stanziati dei bonus, destinati alle zone a rischio sismico 2 e 3, con i quali è concesso ai costruttori di vendere le unità abitative di edifici demoliti e costruiti seguendo dei criteri volti a fare in modo che questi ultimi resistano ai terremoti senza subire danni.

Quanto alle detrazioni fiscali, al beneficiario è stata data la possibilità di godere di uno sconto sulla fattura, di pari importo, da parte del fornitore il quale ha effettuato tali interventi.

Ad esempio se la fattura dei lavori è di 10 mila euro, con detrazione del 65%, egli otterrà € 6500 di sconto.

Lo scopo è semplificare la procedura per contribuenti-committenti, tutelandoli relativamente alle trattative di cessione del credito fiscale che non sempre hanno un ottimo epilogo.

Con la nuova procedura l’impresa non potrà effettuare la cessione del credito a terzi.

Per quanto concerne il sisma bonus del 2019 nel caso la propria abitazione sia ubicata in zone ad alto rischio sismico, è possibile chiedere la detrazione del 75% sul prezzo di acquisto e vendita.

Quanto al bonus per la rigenerazione urbana, sino al 31 dicembre 2021, la cifra dovuta per imposte di registro, ipotecaria e catastale è pari a € 600: radere al suolo, e ricostruire, sarà molto più facile.

La condizione è che lo si faccia entro i successivi dieci anni.

 

Maria Cirillo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *